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Quali sono i ruoli degli amminoacidi?

Gli amminoacidi sono le molecole fondamentali della vita, costituenti elementari delle protidi, base dei peptidi e delle proteine. Questi composti organici svolgono funzioni vitali nel nostro organismo: costruzione muscolare, trasmissione nervosa, produzione di energia. Tra i 20 amminoacidi naturali presenti nel corpo umano, alcuni devono essere forniti dall’alimentazione. Facciamo il punto sui principali amminoacidi.

Proteine o amminoacidi: questione di struttura!

  • Amminoacidi = costituenti di base dei peptidi e delle proteine. Queste molecole di base si combinano tra loro per formare i peptidi e le proteine.
  • Peptide = si tratta di una catena di più amminoacidi. Il dipeptide è composto da 2 amminoacidi, gli oligopeptidi da 3 a 20 amminoacidi, il polipeptide da 20 a 50 amminoacidi. Tra i peptidi, vi sono gli ormoni pancreatici come l’insulina o le famose endorfine.
  • Proteina = né più né meno che un peptide composto da un insieme di oltre 50 amminoacidi. La cheratina, costituente dei capelli, il collagene e la seta (!) sono proteine dette fibrose.
  • Protide = questa famiglia biologica è costituita dagli amminoacidi assemblati in peptidi, a loro volta assemblati per comporre le proteine.
  • Alimento proteico = alimento che contiene proteine.

È utile assumere amminoacidi essenziali?

I nove amminoacidi essenziali (leucina, isoleucina, valina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano e istidina) sono quelli che devono essere forniti attraverso l’alimentazione, poiché l’organismo non è in grado di produrli. Nell’organismo, costituiscono proteine che svolgono compiti importanti. La leucina è un amminoacido essenziale e uno dei tre amminoacidi a catena ramificata (BCAA) presenti negli alimenti ricchi di proteine come la carne rossa e i latticini. Non essendo prodotti dall’organismo, i bisogni non possono essere soddisfatti senza un apporto alimentare.

Quequali sono gli alimenti più ricchi di amminoacidi essenziali?

Le carni magre, il pesce, le uova e i latticini costituiscono le fonti più ricche di amminoacidi essenziali. Anche i vegetali come la quinoa, la soia, i legumi e i semi offrono un apporto interessante. Per un’assimilazione ottimale, la combinazione di proteine animali e vegetali garantisce tutti gli amminoacidi necessari al buon funzionamento dell’organismo.

Come ottenere tutti gli amminoacidi essenziali ogni giorno?

Un’alimentazione variata distribuita su tre pasti permette di ottenere naturalmente i nove amminoacidi essenziali. Abbinate a colazione cereali integrali con latticini, a pranzo legumi con riso integrale e a cena una porzione di pesce o uova accompagnata da verdure verdi. Questa ripartizione assicura un apporto equilibrato lungo tutta la giornata.

Gli amminoacidi non essenziali (ma indispensabili)

Il nostro organismo sintetizza naturalmente gli amminoacidi non essenziali, tra cui glutammina, arginina, glicina, acido aspartico che partecipa alla sintesi dell’asparagina per via enzimatica. La glutammina, l’amminoacido più abbondante dell’organismo, è un carburante per le cellule dell’intestino e del colon.

L’arginina è un elemento costitutivo delle proteine, svolge un ruolo importante soprattutto nelle proteine muscolari. Contribuisce alla dilatazione dei vasi sanguigni. La glicina, invece, è essenziale nella sintesi delle fibre di collagene presenti in numerosi tessuti (tendini, muscoli, pelle…), favorisce la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore.

Altri amminoacidi come la tirosina, l’alanina e la prolina intervengono a livello dei tessuti e dell’ATP. La loro produzione varia in base ai bisogni fisiologici: uno sportivo sotto sforzo o una persona in convalescenza possono necessitare di un apporto alimentare supplementare.

A cosa servono gli amminoacidi non standard ?

I venti amminoacidi proteinogenici, poiché concorrono alla fabbricazione delle proteine, sono codificati direttamente dal codice genetico. Sono detti standard. Tutti gli altri amminoacidi sono etichettati come non standard. Si tratta di amminoacidi che possono:

  • essere modificati nel corso della sintesi delle proteine di cui fanno parte,
  • essere utilizzati come intermedi metabolici,
  • servire alla fabbricazione di altre molecole,
  • essere attivi indipendentemente da qualsiasi altro composto chimico.

Quali sono i segni di una mancanza di amminoacidi?

Un’alimentazione equilibrata riduce fortemente il rischio di carenza di amminoacidi. Possono tuttavia verificarsi insufficienze puntuali legate a una dieta particolare (vegetariana, dimagrante), a una condizione fisica indebolita o a problematiche di assorbimento. Un livello basso di proteine può tradursi in diversi segnali: fame ricorrente, disturbi muscolari, mancanza di energia, pelle e capelli fragili.

Quali amminoacidi ci sono nei nostri integratori alimentari?

Amminoacidi diversi sono integrati nei nostri integratori alimentari come alleati nella ricostruzione di proteine specifiche dell’organismo. Questi preziosi collaboratori della struttura, del metabolismo e della fisiologia delle cellule sono associati nelle nostre formule a cofattori enzimatici come oligoelementi e vitamine dalle proprietà particolari per azioni mirate.

Quando assumere integratori alimentari di amminoacidi?

L’assunzione di integratori di amminoacidi si rivela particolarmente adatta prima e dopo l’attività fisica per favorire il recupero muscolare, ma non solo. Le indicazioni sono numerose per un apporto supplementare: debolezza muscolare negli anziani, caduta dei capelli, digestione compromessa, difficoltà nella gestione dell’umore o ancora disintossicazione.
Un’assunzione al mattino a digiuno massimizza l’assorbimento, mentre un’assunzione 30 minuti prima di un pasto stimola la sintesi proteica. Per gli sportivi, il consumo di idrolizzati di proteine del siero del latte ricchi di BCAA contribuisce a ridurre il deterioramento dei tessuti durante lo sforzo.

Perché troviamo la lattera “L” davanti al nome degli amminoacidi?

Gli amminoacidi esistono in due forme molecolari che sono l’una l’immagine speculare dell’altra. La “L” (per levo, sinistra in latino) indica la forma largamente maggioritaria presente nelle proteine degli organismi viventi. Questa configurazione spaziale è quindi quella che viene più facilmente utilizzata dagli enzimi e recettori biologici dell’organismo. È per questo che si trovano diciture come L-cisteina, L-arginina o L-tirosina nella composizione dei nostri integratori alimentari. La forma D (dextra, destra) è più rara in natura.

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