Oggi ipiù di 1 italiano su 4 soffre di colesterolo alto*. Sebbene sia una sostanza essenziale per il corretto funzionamento del nostro organismo, quando è in eccesso diventa nociva per la salute. Adottare un’alimentazione sana – o addirittura un regime alimentare specifico – e mantenere uno stile di vita attivo è fondamentale per contenere l’eccesso.
Spesso si pensa che il colesterolo provenga solo dall’alimentazione, ma non è così! Il fegato sintetizza l’80% del colesterolo presente nel nostro organismo. Questo organo rappresenta una chiave spesso trascurata nella gestione della sindrome metabolica e dell’omeostasi del colesterolo.
Il colesterolo, che appartiene alla famiglia dei lipidi, è indispensabile per la struttura della membrana cellulare, alla quale conferisce impermeabilità e rigidità.
Inoltre, agisce come precursore:
Nel sangue, il colesterolo è trasportato per 1/3 in forma libera e per 2/3 legato a lipoproteine (associazione di lipidi e proteine) che ne permettono l’immagazzinamento.
Esistono due principali lipoproteine coinvolte nel trasporto:
Esiste quindi un solo colesterolo, che non è né buono né cattivo.

L’HDL è il colesterolo “buono” perché trasporta il colesterolo in eccesso verso la cistifellea, dove viene trasformato in sali biliari ed eliminato attraverso l’intestino.
Le lipoproteine a bassa densità (LDL) contengono meno proteine rispetto ai lipidi e trasportano più molecole di colesterolo, che distribuiscono in tutto il corpo dove svolgono funzioni fisiologiche. Tuttavia, le LDL inutilizzate si ossidano e diventano inutilizzabili. Si trasformano in rifiuti solidi che si accumulano sulle pareti delle arterie, formando la placca aterosclerotica. Ciò porta al restringimento dei vasi sanguigni e all'irrigidimento delle membrane. La rottura della parete vascolare che circonda la placca aterosclerotica può causare un evento cardiovascolare.
I problemi per il sistema cardiovascolare si verificano quando c’è uno squilibrio tra LDL e HDL. Un semplice esame del sangue permette di misurare il colesterolo totale e determinare i valori specifici, espressi in g/L o in mmol/L. Questo bilancio lipidico è raccomandato anche in assenza di fattori di rischio evidenti.
Le raccomandazioni dell’Agenzia Francese per la Sicurezza Sanitaria dei Prodotti di Salute (ANSM) sono le seguenti:
Anche i trigliceridi sono lipidi utili all'organismo. Prodotti dal fegato o assunti con gli alimenti (zuccheri, alcol), circolano, come il colesterolo, attraverso le lipoproteine e vengono immagazzinati nel tessuto adiposo, dove costituiscono un'importante riserva energetica.
In caso di livelli elevati di trigliceridi (≥ 1,5 g/L), è opportuno prendere in considerazione un'attività fisica regolare che stimoli il sistema cardiovascolare e una dieta equilibrata ricca di carboidrati ma con acidi grassi essenziali (omega-3/omega-6).
Le cause dei disturbi lipidici associati o meno (ipercolesterolemia familiare o meno, ipertrigliceridemia) sono spesso multifattoriali: predisposizione genetica, sovrappeso, girovita aumentato, sedentarietà, abuso di zuccheri e grassi saturi presenti in quantità nell’alimentazione moderna, tabagismo. L’adozione di buone regole di igiene di vita può permettere di riequilibrare e ridurre il rischio di anomalie lipidiche e i tassi lipidici sul lungo termine.
Come ridurre il colesterolo? Leggi qui i nostri consigli!
*Fonte: InSalute News, Il Sole 24 ore Salute
Un esercizio fisico regolare (camminata veloce, bici, corsa) di almeno 30 minuti la maggior parte dei giorni della settimana, per raggiungere almeno 150 minuti a settimana di attività di intensità moderata, permette di ridurre sensibilmente il tasso di grassi nel sangue. Da adattare in funzione delle proprie capacità, forma fisica ed età.
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